Significato dell'aikido

Cos'è l'aikido

La Via dell'armonia significato degli ideogrammi Ai, Ki e Do

Kanji AI

L’espressione Aikido è composta da tre ideogrammi detti Kanji.
La prima delle tre voci “Ai”, esprime il significato generico di “congiungimento” e “unione”. Nel nostro caso essa è comunemente assunta nel suo senso più compiuto di “armonia”, “armonizzazione”, “unificazione”, “conformità”.
L’idea di essere in armonia con gli avversari, piuttosto che in conflitto con loro è al centro di Aikido. Il movimento e l’energia di un attacco viene reindirizzata senza la necessità di collisione o l’uso della forza. La pratica fisica di questo principio fondamentale dell’Aikido porta ad una migliore comprensione delle persone e la natura, mentre insegnare competenze essenziali per la risoluzione dei conflitti.
I movimenti dell’Aikido sono circolari e fluente. Sono progettati sui principi della natura e si muovono in cerchi e spirali. Quando Aikido viene eseguita bene c’è grande bellezza e compostezza nei movimenti di entrambi i partner.

Kanji KI

Ki è il secondo dei tre termini ed è il più complesso da tradurre. La nostra cultura, infatti, si esprime attraverso un alfabeto fonetico che serve a ricordare le cose per mezzo della semplice pronuncia del loro nome, identificandole con il loro genere e numero.Tutto ciò che la scrittura ideogrammatica trasmette in modo simbolico, utilizzando le sfumature espresse dalle componenti grafiche dei segni, è quindi spesso tradotto, nelle lingue non ideogrammatiche, in un modo che rischia di essere rozzo e impreciso. Questo vale soprattutto quando ci si trova, come in questo caso, ad avere a che fare con concetti complessi. Ki è «l’energia originale» nella sua accezione metafisica. Esprime un concetto comune ad alcune religioni orientali – Shinto, Zen, Tao – e rappresenta l’energia dell’universo che crea la vita. Questa energia viene distinta in tre livelli: il ki universale, il ki della specie e il ki individuale.
Questa energia, che consente il manifestarsi della vita, può essere identificata su tre livelli distinti: Ki universale, Ki di specie e Ki individuale. Il Ki universale è l’espressione originale e originante della vita in senso profondo. In sua assenza nulla vive. Il Ki della specie è la manifestazione, a livello di sistema, della funzione del Ki universale: da esso dipendono tanto la propagazione della specie stessa quanto il mantenimento delle sue caratteristiche. Il Ki individuale è la manifestazione, in ogni singolo essere, delle funzioni del Ki universale e di specie; dallo stato del Ki individuale dipendono la vitalità e la salute dell’essere, sia a livello fisico sia a livelli più sottili. La presenza del Ki in ogni stadio della manifestazione rende possibile il lento cammino di evoluzione della Natura. L’uomo può affrontare questo cammino scoprendo quest’energia e utilizzandola in modo corretto.

Kanji DO

Il termine “Do” significa letteralmente “ciò che conduce” nel senso di “disciplina” vista come “percorso”, “via”, “cammino”, in senso non solo fisico ma anche spirituale, concetto ben diverso da quello di disciplina o arte, ma senz’altro più vicino all’idea originaria presente anche nel Tao cinese. Una traduzione concettualmente più aderente alla nostra cultura potrebbe essere quella di “percorso di crescita”, che sottolinea la pratica costante nel tempo. Attenzione a non confonderlo col concetto occidentale di logos, più astratto, o a non ridurlo a un metodo, dato che non è solo teorico o generico, ma sottintende un rapporto individuale profondo con il nostro essere e con la vita concreta. L’ideogramma rappresenta, anche intuitivamente, un uomo, nella parte destra, che affronta un sentiero che non ha una meta d’arrivo. In questo senso anche
l’Aikido è una pratica che non si conclude, non c’è un punto di arrivo, è una ricerca continua che permette
all’uomo di vivere in accordo con la natura.

Aikido Kanji

Aikido significa quindi innanzi tutto: «Disciplina che conduce all’unione ed all’armonia con l’energia vitale e lo spirito dell’Universo».

Morihei Ueshiba, il fondatore dell’aikido, usava dire che l’aikido anela sinceramente a comprendere la natura, ad esprimere la gratitudine per i suoi doni meravigliosi, ad immedesimare l’individuo con la natura. Quest’aspirazione a comprendere e ad applicare praticamente le leggi della natura, espressa nelle parole “ai” e “ki”, forma l’essenza ed il concetto fondamentale dell’arte dell’aikido.

Cronologia della storia dell'Aikido

1883
Giappone
Morihei Ueshiba Casa Natale

Morihei Ueshiba, fondatore dell'aikido, nasce il 14 dicembre a Tanabe, nella prefettura di Wakayama.

1890
Giappone
Morihei Ueshiba fondatore dell'Aikido

Morihei Ueshiba viene mandato a Jizodera nel tempio buddhista della setta Shingon.

1900
Giappone

Morihei Ueshiba inizia lo studio delle arti marziali, che si protrarrà fino al 1922. Attinge a numerose fonti ma tecnicamente è debitore soprattutto al Maestro Sokaku Takeda della Daito-ryu.

1901
GIappone

Il fondatore dell'aikido si trasferisce a Tokyo nel mese di settembre e apre un negozio di articoli di cancelleria.

Giappone

Ueshiba studia jujutsu a Tokyo, alla Tenshin Shin'yo-ryu con il Maestro Tokusaburo Tozawa.

Giappone

Breve studio della scuola di spada Shinkage-ryu.

1902
GIappone

Morihei Ueshiba lavora come impiegato nel distretto commerciale.

1903
Giappone
Morihei Ueshiba e la moglie Itogawa Hatsu

Hatsu Itogawa si sposa con il Maestro Ueshiba a Tanabe.

Giappone

O-Sensei alla fine di dicembre si arruola nell'Esercito: 61° Reggimento di Fanteria di Wakayama.

1904
Giappone

Scoppia la guerra tra la Russia e il Giappone.

1905
Manciuria
Manciuria

Il Reggimento del Maestro Morihei Ueshiba parte per il fronte della Manciuria.

Nella foto: in rosso scuro la Manciuria interna (Cina), in rosso chiaro la Manciuria esterna (Russia).

1906
Giappone

Si congeda dall'Esercito e ritorna a Tanabe.

1907
Giappone

Tornato nel paese natale, Morihei Ueshiba, lavora nella fattoria di famiglia. In questo periodo il padre trasformò il granaio in un dojo e invitò il Maestro Takagi a insegnare judo al figlio.

Giappone
Minoru Mochizuki fondatore del dojo yoseikan

Il 7 aprile nasce a Shizuoka Minoru Mochizuki, artista marziale giapponese fondatore del Dojo Yoseikan. Sarà studente diretto del Maestro Jigoro Kano fondatore del judo, del Maestro Morihei Ueshiba fondatore dell'aikido e del Maestro Gichin Funakoshi fondatore del Karate Shotokan. Raggiungerà il grado di 10° dan in Aikido, 9° dan nel jujutsu, 8° dan nello iaido, 8° dan nel judo, 8° dan nel kobudo, 5° dan nel kendo, 5° dan nel karate e 5° dan nel jojutsu.

1908
Giappone
Masanosuke Tsuboi

Morihei Ueshiba riceve dal Maestro Masanosuke Tsuboi (noto anche come Masakatsu Nakai) (1891-1908) (in foto), il certificato di Yagyu-ryu jujutsu.

1910
Giappone

Il Maestro Morihei Ueshiba si sposta nell'Hokkaido per valutare un progetto di sviluppo del territorio sponsorizzato dal governo per poi tornare subito a Tanabe.

1911
Giappone

Nasce la prima figlia di Morihei Ueshiba.

1912
Giappone

Morihei Ueshiba comanda un gruppo di coloni che dalla Provincia di Kii decidono di stabilirsi su nell'isola di Hokkaido, in Aza-Shirataki, villaggio di Kamiwakibetsu, nella Corea Monbetsu, con l'intento di risollevare lo sviluppo dell'isola.

1915
Giappone
Takeda Sokaku

Morihei Ueshiba incontra il Maestro Sokaku Takeda (1859-1943) (in foto) grande specialista di Daito-ryu Aikijujutsu, incontro che segnerà il futuro sviluppo dell'aikido, e nel mese di marzo partecipa al suo primo seminario di 10 giorni.

1916
Giappone

Morihei Ueshiba studia intensamente Daito-ryu Aikijujutsu.

1917
Giappone

Nasce il primo figlio maschio di Morihei Ueshiba, Takemori.

1918
Giappone

Morihei Ueshiba è consigliere comunale nel villaggio di Kamiwakibetsu dal giugno 1918 ad aprile 1919.

1919
Giappone

Morihei Ueshiba apprende la notizia del padre malato quindi lascia Hokkaido per fare ritorno a casa. Trasferisce la terra e le proprietà al suo Maestro , Sokaku Takeda.

1920
Giappone
Onisaburo Deguchi guida spirituale di Morihei Ueshiba

Durante il tragitto di ritorno verso casa, Morihei Ueshiba si ferma ad Ayabe per conoscere Onisaburo Deguchi (1871-1948) (in foto), personaggio famoso per le sue tecniche di Chinkon Kishin (calmare lo spirito e ritornare in uno stato divino) e inoltre capo carismatico della setta religiosa Omoto-kyo, cui rimane legato e da cui verrà fortemente influenzata la sua formazione spirituale.

Giappone

Quando il Maestro Ueshiba arriva a Tanabe il padre, Yoroku Ueshiba, è appena morto (2 gennaio) all'età di 76 anni.

Giappone
Dojo Ueshiba Juku

Morihei Ueshiba si trasferisce con la famiglia ad Ayabe, nella Prefettura di Kyoto, centro della Religione Omoto. Costruisce, attaccato alla sua casa, il dojo "Ueshiba Juku".

Giappone

Ad aprile nasce il secondo figlio maschio di Morihei Ueshiba, Kuniharu.

Giappone

Ad agosto muore il primo figlio di Ueshiba, Takemori.

Giappone

A settembre, muore anche il secondo figlio del Maestro Ueshiba, Kuniharu.

1921
Giappone

Avviene il primo incidente Omoto.

Giappone
Kisshomaru Ueshiba

A giugno nasce in Ayabe il terzo figlio maschio del Maestro Ueshiba, Kisshomaru Ueshiba (1921-1999), che diventerà Doshu alla morte del fondatore dell'aikido.

1922
Giappone

Muore la madre del Maestro Ueshiba, Yuki.

Giappone

Sokaku Takeda e famiglia si fermano ad Ayabe dal 28 aprile al 15 settembre.

Giappone
Kyoju Dairi

A settembre, Morihei Ueshiba riceve dal Maestro Takeda il Kyoju Dairi, la qualifica di istruttore di Daito-ryu Aikijujutsu (nella foto).
La tecnica del Maestro Morihei Ueshiba prende il nome di aikibujutsu, meglio conosciuta come Ueshiba-ryu Aikibujutsu.

1924
Manciuria

Morihei Ueshiba lascia Ayabe con Onisaburo per la Manciuria dove avrebbero dovuto fondare un nuovo governo mondiale basato su principi religiosi. Questa spedizione fallì; divennero vittime di un complotto e, catturato e imprigionato dall'Esercito Cinese, riesce a scampare al plotone d'esecuzione.

1925
Giappone

Aikibujutsu diventa aikibudo. Do al posto di jutsu cambia il significato da "arte marziale dell'aiki" a "Via dell'aiki".

Giappone
Yamamoto Gombei

Morihei Ueshiba tiene una dimostrazione per l'ex primo ministro Gombei Yamamoto (1852-1933) (in foto) a Tokyo, nella residenza di Isamu Takeshita, davanti ai più alti ufficiali militari e dignitari di corte.

1926
Giappone
Tadashi Abe (1926-1984)

Nasce il Maestro Tadashi Abe.

1927
Giappone

Il fondatore dell'aikido si trasferisce a Tokyo con tutta la famiglia e allestisce un dojo provvisorio nella sala da biliardo del palazzo del Conte Shimazu a Shiba, Shirogane in Sarumachi dove inizia l'insegnamento della "Via dell'Aiki".

1928
Giappone

Morihei Ueshiba si sposta a Shiba, Tsunamachi, dojo temporaneo.

1929
Giappone

Il Maestro Ueshiba si trasferisce con la famiglia a Shiba, Kuruma-machi, dove sistema un dojo momentaneo.

1930
Giappone

Morihei Ueshiba si trasferisce a Shimo-ochiai in Mejiro nel dojo provvisorio in attesa del nuovo dojo a Wakamatsu-cho.

Giappone
Minoru Mochizuki fondatore del dojo yoseikan

Nell'ottobre, il Maestro Morihei Ueshiba, riceve la visita del Maestro Jigoro Kano, fondatore del Judo Kodokan, che dopo aver osservato una sua dimostrazione nel Mejiro Dojo, invia molti studenti del Kodokan a studiare da Ueshiba Sensei, tra cui Minoru Mochizuki (1907-2003) (nella foto).

1931
Giappone
Inaugurazione Kobukan Dojo

Ad aprile si inaugura il Dojo Kobukan a Wakamatsu-cho, Shinjuku; diventerà poi l'Hombu Dojo. I cinque anni successivi furono molto intensi, in quanto il Maestro Ueshiba insegnò anche in altri tre Dojo.
Nella foto fatta durante l'inaugurazione si riconoscono: in prima fila, terza e quarto da sinistra, Hatsu Ueshiba e Kisshomaru Ueshiba; seduti al centro, Morihei Ueshiba, l'ammiraglio Seikyo Asano, l'ammiraglio Isamu Takeshita e il generale Makoto Miura.

Giappone

Sokaku Takeda insegna dal 20 marzo al 7 aprile presso il Dojo Kobukan. Per l'ultima volta il nome di Morihei Ueshiba appare tra gli iscritti sul libro di Takeda.

1932
Giappone
Budo Sen yokai

Si stabilisce il Budo Sen'yokai (Società per la Promozione delle Arti Marziali) con a capo Morihei Ueshiba.

Nella foto di gruppo scattata ad Ayabe nel 1932 sotto la bandiera del Budo Sen'yokai si riconoscono: nella seconda fila, in piedi Morihei Ueshiba, Sumiko Deguchi e Onisaburo Deguchi; seduta tra Onisaburo e sua moglie, la nipote di Ueshiba, Yoichiro Inoue.

1933
Giappone
Budo Renshu

Il Dojo Kobukan pubblica il "Budo Renshu", un manuale tecnico illustrato che copre circa 166 tecniche. Ogni tecnica viene presentata in media con due o tre illustrazioni realizzate da Takato Kunigoshi, prima istruttrice donna di aikibudo e studentessa di una scuola d'arte.

1935
Giappone
Osaka Asahi

A Osaka, Morihei Ueshiba, partecipa a un documento filmato dal giornale Asahi con Takuma Hisa.

Nella foto il gruppo editoriale da Osaka Asahi. Seduti da sinistra a destra: Mitsujiro Ishii, Kenji Tomita, Takuma Hisa, Morihei Ueshiba, Hatsu Ueshiba e Kiku Yukawa. In piedi, da sinistra: Yoshitaka Hirota, Yoshiteru Yoshimura e Tsutomo Yukawa.

Giappone

Avviene il secondo incidente Omoto.

1937
Giappone
Kashima Shinto-ryu

Il nome di Morihei Ueshiba appare, insieme a quello di Zenzaburo Akazawa, sul libro delle iscrizioni della scuola Kashima Shinto-ryu.

Nella foto il registro della Kashima Shinto-ryu del maggio 1937, mostra i nomi di Morihei Ueshiba e Zenzaburo Akazawa.

1938
Giappone
Budo manuale tecnico

Viene pubblicato il manuale tecnico di Budo.

1939
Manciuria

Morihei Ueshiba viene invitato in Manciuria a insegnare.

1940
Giappone

La Fondazione Kobukai viene ufficialmente riconosciuta dal governo giapponese.

Giappone

Inizia l'allestimento di un luogo all'aperto per la pratica a Iwama-machi, nella prefettura di Ibaraki.

Manciuria

Morihei Ueshiba partecipa a una dimostrazione di arti marziali in Manciuria che commemora il 2600° anniversario del Giappone.

1941
Giappone
Ammiraglio Isamu Takeshita

Il Maestro Ueshiba tiene una dimostrazione, presso il Dojo Sainenkan, organizzata dall'Ammiraglio Isamu Takeshita (1869-1949) (nella foto), di fronte ai membri della famiglia imperiale.

Giappone

Morihei Ueshiba insegna all'Accademia Militare di Polizia.

Manciuria

Ueshiba viene invitato a insegnare in Manciuria in occasione della Settimana Universitaria delle Arti Marziali.

Manciuria
Shimbuden Budo

O-Sensei diventa consulente per le arti marziali nelle Università di Shimbuden e Kenkoku in Manciuria.

In foto: in posa di fronte alla sala Shimbuden Budo dell'Università di Kenkoku. Seduti al centro: Kenji Tomiki e Morihei Ueshiba; in piedi, secondo da sinistra, Hideo Oba; il secondo da destra: Shigenobu Okumura.

1942
Giappone

Viene ufficialmente adottato il nome aikido, registrato dal Ministero dell'Educazione.

Manciuria

In agosto, in occasione del 10° anniversario dell'indipendenza, Morihei Ueshiba viene invitato in Manciuria, a tenere una dimostrazione come rappresentante delle arti marziali giapponesi.

Giappone

Ueshiba si trasferisce a Iwama, Prefettura di Ibaragi, e grazie alla tranquillità offerta da questo luogo riuscì a migliorare i suoi studi sulle arti marziali.

Giappone

Il Maestro Ueshiba si dedica all'agricoltura, all'allenamento, alla meditazione e alla preghiera.

Giappone

Kisshomaru Ueshiba, figlio del fondatore dell'aikido, diviene presidente della Fondazione Kobukai.

1943
Giappone
Aiki Jinja

Viene terminata la costruzione del primo Aiki Jinja, tempio spirituale dell'aikido, a Iwama-machi.

1945
Giappone

Viene completato il Dojo di Iwama, quello che Morihei Ueshiba chiamava Ubuya (stanza della nascita) ovvero il tempio dell'aikido. Nel tempio furono poste 43 divinità guardiane al tempio stesso.

Giappone

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale e la messa al bando delle arti marziali la Fondazione Kobukai cessa la sua attività.

1946
Giappone
Morihiro Sato

Un dipendente delle Ferrovie Giapponesi, si iscrisse al Dojo di Iwama, si chiamava Morihiro Saito (1928-2002), destinato a diventare uno dei migliori allievi di O-Sensei Ueshiba.

1947 1948
Giappone

L'Aikikai Hombu Dojo si trasferisce a Iwama, un ufficio rimane aperto a Tokyo.

Giappone

Kisshomaru Ueshiba diventa Direttore Generale della Fondazione Hombu Dojo.

Giappone

In questo anno vengono gettate le basi per il futuro sviluppo dell'aikido.

1949
Giappone

Al Dojo di Tokyo riprende la pratica regolare.

1951
Giappone
Moriteru Ueshiba

Nasce a Tokyo, Moriteru Ueshiba. Diventerà nel 1999 il terzo Doshu.

Francia

Il Maestro Minoru Mochizuki introduce per primo l'aikido in Francia presentandolo ai judoka francesi. Insegna anche in varie località d'Europa, in modo itinerante e non ufficiale.

1952
Francia

È con il Maestro Tadashi Abe, inviato ufficiale dell'Hombu Dojo Aikikai, che l'aikido viene insegnato per la prima volta regolarmente in occidente. Il Maestro Tadashi Abe dopo aver visitato vari paesi d'Europa, tra cui l'Italia, si stabilizza in Francia presso il dojo di judo del Maestro Mikonosuke Kawaishi.

1956
Giappone

L'Hombu Dojo ritorna a Tokyo.

Giappone
Andrè Nocquet

O-Sensei Morihei Ueshiba tiene una dimostrazione all'Aikikai Hombu Dojo di fronte a molti dignitari stranieri, organizzata da Andrè Nocquet (in foto).

1958
USA

L'aikido appare in un documentario della televisione americana intitolato "Rendez-Vous with Adventure".

1959
Giappone

Viene pubblicato il primo numero di The Aikido, bollettino ufficiale in lingua inglese dell'Hombu Dojo.

1960
Giappone
Shiju Hosho

Il fondatore Morihei Ueshiba, riceve l'onoreficenza Shiju Hosho (Medaglia d'Onore) dal Governo Giapponese.

Nella foto: medaglia con nastro viola. Venne conferita per la prima volta nel 1955. Essa viene concessa a quanti abbiano contribuito allo sviluppo accademico e artistico del paese, oltre che all'industria e al commercio.

Giappone

Morihei Ueshiba fa una dimostrazione intitolata "l'essenza dell'aikido". Questo periodo per il fondatore dell'aikido divenne sempre più spirituale piuttosto che tecnico.

1961
USA
Morihei Ueshiba

Il 27 febbraio, il Maestro Ueshiba, accompagnato da Koichi Tohei e Nobuyoshi Tamura, va nelle Hawaii negli Stati Uniti, invitato all'inaugurazione della Honolulu Aikikai. Appare in un documento televisivo della NHK.

Giappone

La All-Japan Student Aikido Federation viene stabilita con Morihei Ueshiba presidente.

1962
Giappone

Per celebrare i 60 anni di pratica marziali di Morihei Ueshiba si tenne un grande Festival dell'Aiki nel tempio.

1963
Giappone

In ottobre si tiene a Hibiya Kokaido, per la prima volta, una dimostrazione della All Japan Aikido.

1964
Giappone

O'Sensei riceve, come fondatore dell'aikido, l'Ordine del Sole Nascente, 4° Classe, un premio speciale dell'Imperatore Hirohito.

1968
Giappone

Viene inaugurato il nuovo Hombu Dojo; in occasione dell'inaugurazione il fondatore Morihei Ueshiba tiene la sua ultima dimostrazione in pubblico.

Giappone

La città di Tokyo riconosce ufficialmente l'insegnamento dell'aikido.

1969
Giappone

Il 15 gennaio durante la Celebrazione del Kagami Biraki, cerimonia commemorativa del nuovo Hombu Dojo, Morihei parlò dell'essenza delle tecniche.

Giappone
Tomba O'Sensei Morihei Ueshiba

Il 26 aprile alle ore 17:00 il Maestro Morihei Ueshiba muore, all'età di 86 anni, per un cancro al fegato. Le sue ceneri furono sepolte nel tempio di famiglia, il Tempio Kozanji a Tanabe. Le trecce dei capelli vengono conservati nel Tempio dell'Aiki a Iwama, e ad Ayabe nel grande Tempio Kumano e all'Hombu Dojo.

Giappone

Morihei Ueshiba diventa cittadino onorario di Tanabe e di Iwama e gli viene conferita l'onoreficenza postuma dello Zuihosho.

Giappone

Kisshomaru Ueshiba diventa Doshu, all'età di 48 anni.

Giappone
Morihei Ueshiba e Itogawa Hatsu

A giugno muore anche la moglie del Maestro Ueshiba, Hatsu.

1974
Giappone

Vengono gettate le basi per l'International Aikido Federation (IAF).

1975
Italia

In occasione di un lungo viaggio all'estero del Doshu per organizzare la nascente IAF, appare per la prima volta in pubblico a Roma, all'età di 24 anni, Moriteru Ueshiba, futuro Doshu.

1976
Giappone
International Aikido Federation IAF

Si tiene a Tokyo il primo congresso dell'International Aikido Federation (IAF) con la partecipazione di oltre 400 delegati da 29 nazioni.
Il Doshu viene nominato presidente a vita.

Giappone

Moriteru Ueshiba si laurea in economia presso la Meiji Gakuin University.

1979
Giappone

Il 9 giugno, in occasione del 10° anniversario della morte di O'Sensei, durante il 17° Embukai Nazionale di Aikido, per la prima volta Waka Sensei Moriteru Ueshiba dimostra la sua tecnica.

1981
Giappone

Celebrazione del 50° anniversario dall'inaugurazione dell'Hombu Dojo.

Giappone
Mitsuteru Ueshiba figlio di Moriteru Ueshiba

Il 27 giugno nasce Mitsuteru Ueshiba, figlio di Moriteru Ueshiba.

1982
Italia

A novembre, primo viaggio ufficiale in Europa di Waka Sensei Moriteru Ueshiba. Si reca a Roma dove tiene un raduno presso il Dojo Centrale e a Mantova.

1991
Giappone

Vengono celebrati il 50° anniversario della fondazione dell'Aikikai e il 60° della fondazione dell'Hombu Dojo.

1996
Giappone

Moriteru Ueshiba assume la carica di Dojocho (direttore / proprietario) dell'Aikikai Hombu Dojo.

1997
Irlanda

Moriteru Ueshiba visita l'Irlanda.

1999
Giappone

Il 4 gennaio scompare Kisshomaru Ueshiba, dopo 30 anni alla guida dell'Aikikai.

Giappone

All'età di 48 anni, dopo 24 anni dalla sua prima apparizione in pubblico, Moriteru Ueshiba diviene il terzo Doshu.

2003
Francia

Il 30 maggio in Aix-en-Provence, muore all'età di 96 anni il Maestro Minoru Mochizuki.

2006
Australia

In occasione del 40° anniversario dell'Aikikai Australia, Moriteru Ueshiba visita e insegna in Australia.

2010

Dirige i suoi primi seminari all'estero Mitsuteru Ueshiba, Waka Sensei, designato per divenire il quarto Doshu.

2011
Giappone

A partire dal 1° aprile 2011 il quadro degli insegnanti titolari dell'Hombu Dojo comprenderà anche Mitsuteru Ueshiba.
Mitsuteru Ueshiba, 31 anni, è il figlio del terzo Doshu e attuale guida dell'Aikikai, Moriteru Ueshiba. Seguendo il sistema tradizionale di successione, ci si aspetta che Mitsuteru Ueshiba succeda al padre come Doshu, diventando così la quarta guida dell'aikido dopo Morihei Ueshiba, Kisshomaru Ueshiba e Moriteru Ueshiba.

Morihei Ueshiba

Fondatore dell'aikido

(14 dicembre 1883 – 26 aprile 1969)

Non esiste nemico nell’aikido.

Vi sbagliate se pensate che il Budo (arte marziale orientata in senso spirituale) significhi avere avversari e nemici ed essere forti e farli cadere.

Non ci sono né avversari né nemici per il vero Budo. Il Budo è una cosa sola con l’universo. Colui che ha penetrato il segreto dell’aikido ha l’universo in se stesso, e può dire “Io sono l’universo”. Io non sono mai stato sconfitto, per quanto velocemente il nemico potesse attaccare.

Questo non perché la mia tecnica è più veloce, non è un fatto di rapidità: il combattimento è finito prima di cominciare. Quando un nemico cerca di combattere con me, egli deve rompere l’armonia dell’universo, perciò nel momento in cui gli sorge l’idea di lottare, egli è già battuto: non c’è una misura del tempo veloce o lento.

Aikido è non resistenza, esso è sempre vincente.

Se il cuore è aperto e puro, non c’è spazio per il danno; e al livello più profondo, amore e volontà sono una cosa sola.

Morihei Ueshiba Casa Natale

Il luogo della casa natale di O’sensei Morihei Ueshiba

Morihei Ueshiba, fondatore dell’aikido, è nato il 14 dicembre 1883 in una famiglia contadina in una zona della Prefettura di Wakayama ora conosciuto come Tanabe, una cittadina non lontana da Osaka, dal padre Yoroku Ueshiba e dalla madre Yuki Itokawa, famiglia legata al clan dei Takeda. È il quarto di cinque figli e unico maschio e quindi accolto con grande gioia, come un “dono del tempio di Kumano” di Yoroku Ueshiba, un piccolo proprietario terriero e funzionario politico del locale consiglio comunale.
Dal padre Yoroku, ha ereditato la determinazione di un samurai e l’interesse negli affari pubblici, e da sua madre, un intenso interesse per la religione, la poesia e l’arte. Nella sua prima infanzia, Morihei era piuttosto debole e malaticcio, che ha portato alla sua preferenza di stare in casa a leggere libri invece di giocare fuori. Già all’età di otto anni, Morihei, iniziò lo studio dei classici cinesi sotto la guida di un prete della setta Shingon, Mitsujo Fujimoto (Ueshiba lo rammentava tra suoi maestri come “Mitsunori san del tempio di Jizo), e amava ascoltare le leggende miracolose dei santi taumaturgici “En no Gyoja” e “Kobo Daishi”, e si appassionò ai riti esoterici del Buddismo e allo stesso tempo apprendeva direttamente dalla viva voce della madre le leggende del monte Kumano.

Allo stesso tempo, il padre, per contrastare la sua fragilità e le sue tendenze mistiche, gli racconta le storie del bisnonno di Morihei “Kichiemon”, che si dice, essere stato uno dei più forti samurai del suo tempo, e lo incoraggia a praticare il sumo e il nuoto per irrobustire il proprio corpo.
Già dimostrava tuttavia capacità fisiche potenziali ed era considerato un esperto di pesca con l’arpione, arte appresa dal maestro Shingo Suzuki e che il figlio Kisshomaru ipotizza sia all’origine della rinomata abilità con la lancia acquisita più tardi.
S’iscrisse, ancora adolescente alla scuola Soroban di matematica e andò a lavorare presso il locale ufficio delle imposte. Qui entrò in contrasto con l’amministrazione per delle norme, a suo giudizio inique, che tassavano i pescatori e i contadini, indignandosi per le loro condizioni di lavoro, così si dimise e divenne il portavoce del movimento di protesta e partecipando alle manifestazioni per la riforma delle leggi che regolano la pesca. Nel periodo che segue le dure repressioni, il padre, notabile in paese cercò di indirizzarlo verso altri settori e fu così che nel 1902, finiti gli studi, Morihei si recò a Tokyo, dove fonda la “Compagnia Ueshiba” con lo scopo di commercializzare i propri articoli di libreria presso gli studenti del quartiere, attività che chiuse dopo pochi mesi.
A Tokyo, probabilmente impressionato dalla vicenda che vede coinvolto il padre picchiato a sangue da una banda di teppisti assoldati dai suoi avversari politici, inizia ad approfondire lo studio delle arti marziali per difendere se stesso e i suoi cari, mostrando subito una spiccata predisposizione per queste. Frequenta varie scuole e impara diversi stili di jujutsu, frequentando le scuole Tenshin Shin’yo Ryu (la stessa frequentata dal Maestro Jigoro Kano, fondatore del Judo Kodokan) con il Maestro Tokusaburo Tozawa e Kito-ryu, e la scuola di scherma giapponese al dojo Shinkage-ryu,

Morihei Ueshiba e la moglie Itogawa Hatsu

Morihei Ueshiba e la moglie Itogawa Hatsu

Colpito da un grave attacco di beri-beri (avitaminosi propria dei paesi ove è molto diffusa l’alimentazione con riso brillato – Cina, Giappone, Indie) è costretto a rientrare in famiglia a Tanabe, dove all’età di diciannove anni si sposò con Itogawa Hatsu.
Ripresosi dalla malattia, Morihei Ueshiba, decide di migliorare l’efficienza del proprio corpo riforgiandolo. Ciò avverrà applicandosi con caparbietà e rigore in un duro lavoro basato sul miglioramento della condizione fisica e sulla ricerca e potenziamento della forza pura. All’età di venti anni, non è ancora soddisfatto dei progressi già ottenuti (definiti da tutti comunque notevoli) e, quindi, intraprende lo studio della sciabola nell’ambito della Yagyu-ryu (sicuramente una delle più note all’interno del Giappone e oggi anche all’esterno del paese).
Con l’arrivo della guerra Russo-Giapponese, Morihei Ueshiba decise di arruolarsi nell’esercito senza riuscire a soddisfare i requisiti minimi di altezza per un solo centimetro (misurava 1.56). Nonostante fosse sconvolto decise di non rassegnarsi e recatosi nelle foreste, si fece sospendere a degli alberi con grossi pesi alle caviglie, in modo da allungare la colonna vertebrale.
Fu accettato a una seconda visita e fu arruolato nel 61° Reggimento di Fanteria di Wakayama dove, una volta partito per la guerra con la Russia, si guadagnò una solida reputazione sul campo negli scontri in Manciuria, distinguendosi per la propria condotta e ottenendo i gradi di Sergente. La sua attitudine al combattimento è notevole, tale da far si che i suoi compagni lo definiscano, con una sorta di soprannome, “Heita no kami sama” (Dio dei soldati), per le capacità a mani nude e nel maneggio della baionetta (Jukendo) mettendo in mostra abilità straordinarie nel prevenire gli attacchi.
Al di là dell’attitudine marziale, e nonostante la raccomandazione del comandante per l’Accademia Militare Nazionale, la guerra non è nei pensieri del Maestro e dopo quattro anni si dimise dall’esercito preferendo alla possibile carriera militare il lavoro dei campi nella fattoria di famiglia.

Questa scelta non gli farà dimenticare le arti marziali e il proprio impegno in questo senso, infatti, nel 1908 si guadagnò il suo primo Memkyo (diploma d’insegnamento) per le arti marziali dal Maestro Masakatsu Nai dello Yagyu-ryu.
Il padre trasformò il granaio della fattoria in un Dojo e invitò il Maestro Kiyoichi Takagi a insegnare judo al figlio. Durante questo periodo, il giovane Ueshiba divenne più forte e scoprì che possedeva grandi capacità. Allo stesso tempo, è diventato più interessato negli affari politici. Nella primavera del 1912, all’età di ventinove anni, il governo lanciò un appello affinché dei volontari andassero a vivere nella zona sottosviluppata di Hokkaido, Morihei riunì ottanta membri del suo villaggio e insieme alla moglie e alla figlia di due anni, partì guidando la spedizione. S’insediarono nella fredda regione del nord-est, vicino al villaggio di Shirataki, per i primi tre anni la vita fu durissima, ma all’improvviso crebbe la richiesta di legname e il paese prosperò. Morihei fu eletto membro del consiglio del villaggio con l’appellativo: “Il re di Shirataki”.

Takeda Sokaku

Takeda Sokaku (1859-1943)

È durante questo periodo che, nel 1915 a Engaru, incontra Sokaku Takeda, Maestro di Daito-ryu Aikijujutsu, trentacinquesimo successore della Daito-ryu, considerato da molti uno degli ultimi veri samurai, personaggio indubbiamente complesso, che segna profondamente il cammino marziale di Ueshiba nel quale riconosce qualità elevate.
Sokaku Takeda si convince di poter trasmettere a Ueshiba le tecniche segrete del Daito-ryu. Morihei Ueshiba si fermò a Engaru fino all’ottenimento, in un tempo relativamente molto breve, del diploma Shoden Mokuroki (relativo alle 118 tecniche di base). Il Daito-ryu contiene, in gran parte, l’essenza tecnica dell’aikido che conosciamo, esso è, di certo, una utilitaristica e pura disciplina di combattimento ma Morihei Ueshiba seppe vedere oltre e utilizzarlo per trasformare completamente la propria pratica.
Dopo circa un mese, Ueshiba tornò a Shirataki, dove costruì un dojo e invitò Takeda Sokaku a viverci.

Onisaburo Deguchi guida spirituale di Morihei Ueshiba

Onisaburo Deguchi (1871-1948) Co-fondatore della religione Omoto-kyo e guida spirituale di Morihei Ueshiba

Nel 1919, dopo aver saputo che suo padre era gravemente malato, Ueshiba dopo aver venduto la maggior parte delle sue proprietà e lasciato il dojo a Takeda decide di partire per Tanabe lasciando definitivamente Hokkaido, ma durante il viaggio decide di fermarsi ad Ayabe, quartier generale della nuova setta shintoista chiamata Omoto-kyo, allo scopo di ottenere una preghiera speciale per suo padre e qui incontrerà una persona che segnerà profondamente la sua vita, Deguchi Onisaburo, capo carismatico della nuova religione attraverso il quale prende coscienza che la natura della forma e della tecnica è all’interno dell’energia spirituale, traendone ispirazione nella sua evoluzione. Morihei Ueshiba rimasto affascinato da Onisaburo, decide di fermarsi tre giorni aggiuntivi ad Ayabe, purtroppo troppi, infatti, una volta tornato a casa scoprì che nel frattempo suo padre era morto (2 gennaio 1920).
Duramente colpito a livello emotivo, decide di affinare i propri studi di meditazione e tre mesi dopo, una volta venduta la sua terra ancestrale, riparte per il tempio dell’Omoto-kyo ad Ayabe.

Il 1920 fu un anno terribile: morirono i suoi due figli a poca distanza, Takamori di tre anni e Kunji di uno colpiti da una malattia virale. Il solo figlio che sopravvisse fu Kisshomaru (nato nel 1921).
I successivi otto anni Morihei Ueshiba rimase ad Ayabe sotto la guida del Maestro Deguchi Onisaburo per studiare le dottrine dell’Omoto-kyo, specialmente il chinkon-kishin, “che calma lo spirito e ritorna al divino”.
Un pacifista, Deguchi era un sostenitore della resistenza non violenta e del disarmo universale. È stato notato per aver detto, “armamento e la guerra sono i mezzi con cui i proprietari terrieri ei capitalisti fanno il loro profitto, mentre i poveri soffrono”. È interessante che un uomo di questa natura si trovi così vicino a un artista marziale, come Ueshiba. Tuttavia, non ci volle molto per Deguchi per rendersi conto che il proposito di Ueshiba sulla terra era “per insegnare il vero significato del Budo: fine a ogni lotta e discordia”.
È importante rilevare che l’aikido in origine è intrinsecamente permeato dai principi dell’Omoto Kyo, e che questi sono alla base di una concezione “umanistica” della pratica marziale che Ueshiba sintetizzerà. Lo studio di Omoto-kyo e la sua associazione con Onisaburo hanno profondamente influenzato la vita di Ueshiba che dichiarò che, mentre Saokaku Takeda gli aprì gli occhi sull’essenza del Budo, la sua illuminazione è arrivata dalle sue esperienze con Omoto-kyo.
Nel frattempo Sokaku Takeda continuò a visitare Morihei fino alla sua morte nel 1934, e gli diede nel 1922 il diploma Kyoju Dairi, grado d’istruttore che lo certifica quale rappresentante della Daito-ryu.

Onisaburo consigliò a Morihei Ueshiba di creare un proprio stile, differente da quello di Sokaku, che creasse un metodo armonico tra gli uomini, Ueshiba aprirà quindi un proprio dojo a Tokyo, dove inizierà a insegnare l’aiki-budo, specchio del Daito-ryu e scheletro dell’aikido.
Questo grande lavoro e coinvolgimento, sommato a un’austerità nel modello di vita, porta il Maestro Ueshiba sempre più vicino a una rivelazione di tipo mistico. Il momento avviene nel 1925, dopo un combattimento a scopo dimostrativo con un ufficiale di marina. Durante il combattimento dimostra l’impossibilità di essere colpito, il Maestro racconterà che una sorta di preveggenza gli aveva permesso di intuire la provenienza dei colpi prima che questi fossero inferti, al termine della dimostrazione subisce quella che si potrebbe definire un’illuminazione:

“L’origine del vero Budo è l’amore universale e spirituale”.

“Il Budo non è vincere con la forza contro un avversario, ma conservare la pace nel mondo temporale e spirituale”.

Aikikai Foundation Ibaraki Branch Dojo and Aiki Shrine, Kasama-Shi

Ibaraki Shibu Dojo, nel villaggio di Iwama, Prefettura di Ibaraki. Il Dojo di O’Sensei Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido.

Nel 1931 inizia l’attività nel Dojo Kobukan a Wakamatsu-cho, Shinjuku di Tokyo che diventerà poi il centro mondiale dell’aikido (Hombu Dojo Aikikai).
Fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, Morihei insegnò incessantemente, poi durante la guerra, nel 1942, presumibilmente a causa di un comando divino, decise di tornare ai campi coltivati. Egli aveva spesso detto che “Budo e l’agricoltura sono uno”. La guerra aveva svuotato il Kobukan, e lui era stanco della vita cittadina. Lasciando il Kobukan nelle mani di suo figlio Kisshomaru, si trasferisce nella Prefettura di Ibaraki nel villaggio di Iwama. Qui costruisce un dojo all’aperto e l’ormai famoso santuario Aiki.
Iwama è considerato da molti come il luogo di nascita del moderno aikido, “la Via dell’Armonia”. Prima di allora, il suo sistema era stato chiamato aikijutsu, poi aikibudo, ancora principalmente un’arte marziale piuttosto che un percorso spirituale. Dal 1942 (quando il nome aikido è stato utilizzato per la prima formalmente) al 1952, Ueshiba ha consolidato le tecniche e perfezionato la filosofia religiosa dell’aikido.

Kisshomaru Ueshiba figlio di Morihei Ueshiba

Kisshomaru Ueshiba (1921–1999)

Dopo la guerra, l’aikido cresce rapidamente al Kobukan (ora chiamato Hombu Dojo) sotto la direzione di Kisshomaru Ueshiba. Morihei Ueshiba era diventato famoso come “O’Sensei” (Gran Maestro), ricevendo molte decorazioni dal governo giapponese. Fino alla fine della sua vita, O’Sensei affinò e migliorò la sua “Via”, senza mai perdere la sua dedizione per il duro allenamento.
All’inizio della primavera del 1969, O’Sensei Morihei Ueshiba si ammalò. La mattina presto del 26 aprile 1969, l’ottantaseienne O’Sensei prese la mano di suo figlio Kisshomaru, sorrise e disse: “Abbi cura delle cose” e morì. Due mesi più tardi, Hatsu, sua moglie di sessantasette anni, lo seguì. Le ceneri del fondatore dell’aikido, O’Sensei Morihei Ueshiba, sono sepolte nel tempio di famiglia a Tanabe.

Storia dell'aikido

Dalle origini alla diffusione in Giappone e nel mondo

Morihei Ueshiba e lo sviluppo dell'aikido

 

Morihei Ueshiba fondatore dell'Aikido

Morihei Ueshiba (1883-1969)

La storia dell’aikido si fonde necessariamente con quella del suo fondatore, Morihei Ueshiba (Tanabe 14 dicembre 1883 – Tokyo 26 aprile 1969), verso il quale i praticanti di aikido si riferivano con il termine O’Sensei (Grande Maestro).
L’aikido è un’arte marziale relativamente moderna (nel 1942 assume infatti formalmente questo nome staccandosi dall’aikijutsu). Sarebbe ben difficile comprendere lo spirito e la pratica dell’aikido senza conoscere le condizioni per le quali esso si è sviluppato ed evoluto, nel modo in cui noi lo conosciamo, partendo dalle arti marziali tradizionali giapponesi.
L’aikido ha, infatti, conosciuto due distinte fasi evolutive che possono essere identificate in modo abbastanza agevole: la prima intimamente collegata al percorso evolutivo dello studio del Budo giapponese da parte del fondatore e una seconda a partire dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, periodo in cui l’aikido iniziò la sua rapida affermazione nel mondo intero, in modo particolarmente veloce e ramificato a decorrere dagli anni successivi alla morte del suo fondatore.
Il risultato dei suoi sforzi ha originato un’arte marziale che affonda i suoi principi etici nel codice dei samurai mondato da finalità violente grazie alla coscienza di un’armonia Universale che lega ogni cosa.

Ueshiba studiò ju-jutsu alla Tenshin Shin’yo-ryu sotto la guida del maestro Tozawa Tokusaburo nel 1901, per passare poi tra il 1903 e il 1908 alla Goto-ha Shingan Yagyu-ryu con il Maestro Nakai Masakatsu, praticò inoltre judo sotto Kiyoichi Takagi nel 1911, tuttavia, la sua formazione assunse notevole importanza nel 1915 quando iniziò a studiare aikijujutsu alla Daito-ryu con il Maestro Sokaku Takeda, rimanendo affiliato alla Daito-ryu per i prossimi 22 anni.
In questo periodo inizia l’epoca dello Ueshiba-ryu, il quale chiama inizialmente lo stile di arti marziali da lui praticato aikibujutsu e in seguito aikibudo, evidenziando forse, la decisione di prendere le distanze dalla Daito-ryu.
Indipendentemente da ciò, l’arte del Maestro Ueshiba è stata fortemente influenzata da due cose: primo, la formazione di Ueshiba nella Daito-ryu, e in secondo luogo, la voglia di Ueshiba di iniziare a cercare qualcos’altro nella vita e nella formazione, che lo portò, nel 1919, a incontrare per la prima volta Onisaburo Deguchi, capo carismatico della setta religiosa Omoto-kyo da cui sarà fortemente influenzata l’ispirazione dell’evoluzione spirituale di Ueshiba. L’obiettivo di questa setta era l’unificazione di tutta l’umanità in un “regno celeste sulla terra”, che ha portato l’aikido ad avere uno spiccato aspetto filosofico.

Quest’arte che esprime la filosofia di O’Sensei di armonia, protezione e amore, ha avuto un gran numero di seguaci dagli inizi del 1920. Nel 1927 O’Sensei, si trasferisce con la famiglia a Tokyo, nel distretto di Shiba Shirogane, e in una sala provvisoriamente concessagli dal principe Shimazu, inizia l’insegnamento della “Via dell’Aiki” aggiungendo alle tecniche apprese alla Daito-ryu le sue conoscenze specifiche relative alle tecniche di lancia (sojutsu) e di spada (kenjutsu), di cui era un rinomato esperto, creando così il metodo uchi-komi, una sorta di “kata che vive”, che è considerato tipico dell’aikido.
Pochi anni dopo fondò la Budo Enhancement Society e divenne il suo capo istruttore.
Dal 1926 il nome del Maestro comincia ad essere conosciuto ed eminenti studiosi di Arti marziali gli rendono visita, uno sopra tutti, Jigoro Kano fondatore del judo Kodokan che, nel 1930 andò a fargli visita nel suo Dojo nella località di Mejirodai, dove si era temporaneamente spostato Ueshiba. Jigoro Kano, vedendo Ueshiba praticare il suo aikibudo, esclamò: “… ecco il mio Budo ideale…” e immediatamente inviò alcuni dei suoi migliori studenti del Kodokan, tra i quali Minoru Mochizuki e Jiro Takeda, a studiare presso Ueshiba.
Nel 1931, dopo essere passato attraverso alcune altre sistemazioni di fortuna, inizia l’attività del Dojo Kobukan a Wakamatsu-cho, Shinjuku, Tokyo, che diventerà poi il centro mondiale dell’aikido (Hombu Dojo Aikikai).

Nascita della Fondazione Aikikai e la diffusione dell'aikido in Giappone

O'Sensei Morihei Ueshiba e Kisshomaru Ueshiba

O’Sensei Morihei Ueshiba e Kisshomaru Ueshiba, suo figlio ed erede del fondatore dell’aikido della guida della fondazione aikikai.

Nel 1940 la Fondazione Kobukai è ufficialmente riconosciuta dal governo giapponese: inizia a Iwama-Machi, nella prefettura di Ibaraki, l’allestimento di un luogo all’aperto per la pratica. Nel 1942 è ufficialmente adottato il nome aikido. Nello stesso anno il figlio Kisshomaru Ueshiba diviene Presidente della Fondazione Kobukai. È questa l’epoca, dal dopoguerra in poi, in cui l’aikido fu presentato al pubblico (fino ad allora la sua pratica era ancora riservata a un’élite d’individui scelti con cura in Giappone) e si venne a diffondere in tutto il mondo.
Da quel momento in poi è un continuo progresso della diffusione della pratica, tale da permetterle di essere tra le prime arti marziali a essere autorizzata a riprendere il suo insegnamento pubblico nel 1948, dopo gli accadimenti della seconda guerra mondiale e delle conseguenze interne al Giappone. Le tendenze pacifiste contenutevi hanno avuto sicuramente un peso nella decisione.
Nel 1947-1948 avvenne la riorganizzazione del Kobukai che diventa Fondazione Aikikai e Kisshomaru Ueshiba assume l’incarico di Direttore Generale della Fondazione Hombu Dojo.
In questi anni emerge la figura di Koichi Tohei, 8º dan, uno fra i migliori allievi del fondatore dal quale, negli anni dell’immediato dopoguerra, ricevette l’incarico di rappresentarlo quando eccellenti praticanti di altre arti marziali provenienti dall’intero territorio del Giappone ed anche dall’estero, increduli sull’efficacia delle armoniose e non violente tecniche d’aikido, si recavano personalmente all’Hombu Dojo Aikikai di Tokyo per sfidare la fama d’invincibilità che l’aikido si stava procurando: nessuno di questi sfidanti fu mai in grado di superare il primo incontro con il valentissimo Tohei, per cui il fondatore non ebbe mai più bisogno di rispondere personalmente ad alcuna delle sfide che in quegli anni ancora si usava portare ai capiscuola dei vari stili delle arti marziali.

La diffusione dell'aikido nel mondo

Hiroshi Tada allievo di O'Sensei Morihei Ueshiba

Il Maestro Hiroshi Tada (1929), 9° Dan, allievo di O’Sensei Morihei Ueshiba. A lui si deve a partire dal 1964 la diffusione dell’aikido in Italia.

Negli anni ’50 l’aikido inizia a diffondersi nel mondo per opera dei migliori allievi del Maestro Ueshiba, tra cui il citato Minoru Mochizuki, che nel 1951 durante una sua visita in Francia per insegnare judo agli studenti, introdusse per primo le tecniche di aikido al di fuori del Giappone. Fu seguito da Tadashi Abe nel 1952 che venne come rappresentante Aikikai Hombu ufficiale, rimanendo in Francia per sette anni, mentre Kenji Tomiki insieme con una delegazione di varie arti marziali partecipò a un tour attraverso quindici Stati continentali degli Stati Uniti nel 1953. Più tardi, in quello stesso anno, Koichi Tohei è stato inviato da Aikikai Hombu alle Hawaii, per un anno intero, dove ha fondato diversi dojo. Questa è stata seguita da diverse altre visite ed è considerata l’introduzione formale dell’aikido negli Stati Uniti. In seguito l’aikido è arrivato nel Regno Unito nel 1955; in Italia nel 1964 per opera del Maestro Hiroshi Tada; Germania e Australia nel 1965. Designato “delegato ufficiale per l’Europa e l’Africa” di Morihei Ueshiba, Masamichi Noro arrivò in Francia nel settembre 1961.
L’indiscussa superiorità e qualità tecnica dell’aikido praticato da Tohei, fece sì che nel maggio del 1956 il fondatore stesso gli conferisse l’incarico di “Capo del corpo insegnanti” (Shihan Bucho) dell’Hombu Dojo Aikikai e lo designasse quale inviato ufficiale e proprio rappresentante nelle prime occasioni di presentazione dell’aikido all’estero.

Al momento della morte del suo fondatore, avvenuta il 26 aprile 1969, l’aikido è conosciuto e praticato in tutto il mondo e tuttora continua ad attrarre sempre più persone, conservando lo spirito originario, che lo rende così unico per il grande contenuto tecnico e spirituale.
Ai fini della diffusione dell’aikido nel mondo va certamente ricordata la figura di Kisshomaru Ueshiba, figlio del fondatore, che grazie al proprio impegno ha reso possibile alla disciplina aikido di evolversi dallo stato di Ryu (piccola scuola tradizionale) a pratica che conta decine di migliaia di praticanti in tutto il mondo. L’aikido può essere, oggi, interpretato in vari modi.

Conclusioni

 

Kisshomaru Ueshiba e Moriteru Ueshiba

Kisshomaru Ueshiba e Moriteru Ueshiba, quest’ultimo terzo e attuale Doshu dell’Aikikai.

Senza l’opera paziente di Kisshomaru Ueshiba l’aikido, forse, non sarebbe praticato al di fuori del Giappone. A volte capita che qualcuno se ne dimentichi.

Anche il Maestro Kisshomaru Ueshiba ci ha lasciati il 4 gennaio 1999 ma la forza del nome Ueshiba continua a essere protagonista attraverso l’opera del nipote del fondatore; Moriteru Ueshiba, terzo Doshu (capo ereditario) dell’Aikikai, che seguendo le orme famigliari conserva la tradizione e i contenuti dell’aikido.
Il sistema in cui l’erede nelle scuole di arti marziali è il figlio (naturale o adottato per motivi di successione) del precedente Maestro era comune nelle ko-ryu (scuole tradizionali) e ci si riferiva a esso come iemoto.

Aikido

Aikido

Storia dell’aikido

Storia dell’aikido attraverso la vita del fondatore Morihei Ueshiba. Sviluppo dell’aikido in Giappone e nel mondo, fondazione dell’aikikai e dell’hombu dojo

Significato dell’aikido

Significato del termine aikido e degli ideogrammi ai-ki-do

"La migliore vittoria è quella su se stessi"

Morihei Ueshiba fondatore dell'Aikido
Morihei Ueshiba (1883-1969)
Fondatore dell'aikido

I Grandi Maestri dell'Aikido

Le biografie dei più grandi Maestri di aikido della storia

Morihei Ueshiba (1883-1969)

Fondatore dell’Aikido

O’Sensei Morihei Ueshiba, biografia del fondatore dell’aikido: percorso spirituale e studio delle arti marziali che portarono all’origine dell’aikido

Aikido Timeline

1883

Morihei Ueshiba, fondatore dell’aikido, nasce il 14 dicembre a Tanabe, nella prefettura di Wakayama.

1922

A Settembre, Ueshiba, riceve da Takeda il Kyoju Dairi, la qualifica di istruttore di Daito-ryu Aikijujutsu.

1931

Inaugurazione del Dojo Kobukan a Wakamatsu-cho, Shinjuku; diventerà poi l’Hombu Dojo. I 5 anni successivi furono molto intensi, in quanto insegnò anche in altri 3 Dojo.

1939

La Fondazione Kobukai viene ufficialmente riconosciuta dal governo giapponese.